Un colpo di timone – La partenza

Agosto 28, 2008 at 12:27 pm | In Racconti | Leave a Comment
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E’ con estremo piacere che pubblico un breve testo inviatomi per e-mail da un utente del blog. Il suo nome è “Ugly Corner”. Di lui non so altro. Mi ha promesso di inviarmi il resto del racconto, formato da 4 parti, di mese in mese. Si inizia con “La partenza”, poi ci saranno: “La bolina”, “La poppa” e “L’arrivo”. A me è piaciuto un sacco, e questa cosa mi mette una curiosità unica. Ho dovuto anche creare una categoria apposita. Qui sotto il testo:

Quella mattina il sole era già alto sull’orizzonte e il vento scivolava veloce sull’acqua. Mancavano poco più di tre minuti alla partenza e Riccardito non riusciva a togliersi dalla testa le immagini della sera precedente. Una favolosa bionda lo aveva tenuto impegnato fino a tardi, mentre gli altri membri dell’equipaggio perdevano tempo a discutere di alcuni dettagli tecnici del gybe set. Ma a lui questo non importava, pensava solo alle bionde. Che si trattasse di birra o di donne, pensava solo alle bionde. Il conto alla rovescia segnava, ora, meno di un minuto alla partenza. I concorrenti erano tanti e agguerriti e per un momento avrebbe voluto affondarli tutti a colpi di cannonate, ma ciò non era possibile e, tantomeno, consentito dalle regole Isaf. Scelse quindi una partenza conservativa a metà linea, dove di solito la gente va quando non ha le idee chiare. Riccardito pensava sempre a tal proposito: “chi parte al centro linea deve avere un carattere profondamente insicuro, è come in politica…”. Ma il colpo di cannone segnò il via e per un istante si sentì felice: era partito bene nella metà esatta della linea. Sottovento a lui c’era un equipaggio che assomigliava molto a quelli che si vedono sui pescherecci al largo di Messina. Quelli che tornano a casa dopo aver trascorso settimane e settimane in alto mare. Dal viso consumato dalla fatica e dal corpo secco e rifinito. Quelli sopravento, invece, gli sembravano delle foche che avevano trovato finalmente un’isoletta per riposarsi dalle loro fatiche. “Non c’è che dire” – pensò Riccardito – “quest’anno il livello si è alzato in un modo esponenziale rispetto agli anni scorsi”. Ma non disse nulla agli altri membri dell’equipaggio perché era ancora presto per cantar vittoria.

Ugly Corner

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